
Un alimento della cucina povera ma che di povero ha veramente poco è la castagna.
Utilizzata come sostitutivo del pane tra le popolazioni più povere sin dal medioevo, è una vera e propria miniera di sostanze benefiche.
Ricca di fibre che aiutano a regolare i livelli di zucchero e colesterolo nel sangue,
di acido folico, di vitamine del gruppo B e di sali minerali, la castagna è una fonte di energia da non trascurare in un momento come quello di cambio stagione.
Grazie alla presenza di fibre, inserire una castagna nell’agenda alimentare quotidiana è garanzia di regolarità intestinale.
Introdurre, inoltre, qualche castagna nell’alimentazione può essere un utile rimedio per chi soffre di inappetenza ma anche per chi è sottoposto a grandi sforzi sia nel lavoro sia nell’attività sportiva.
Può essere un buon sostituto per chi è intollerante al glutine.
Il suo potere saziante la rende un valido aiuto per placare la fame.
L’unica raccomandazione che ti faccio è di farne un uso moderato, soprattutto se la tua dieta è normocalorica o ipocalorica perché la grande quantità di carboidrati che contiene la rende un alimento molto calorico.
Per rendere le castagne più digeribili il consiglio principale è quello di consumarle cotte, come caldarroste, lesse oppure in crema (rigorosamente preparata in casa)
E, ti invito, a non trascurare la componente olfattiva. L’odore delle caldarroste evoca coccole, casa, condivisione e sa di buono
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