LA SOLITUDINE

TRA VALORE POSITIVO E VALORE NEGATIVO

“Cantate e danzate insieme e siate felici, ma fate in modo che ognuno di voi sia anche solo, come sono sole le corde di un liuto, sebbene vibrino alla stessa musica.”
Khalil Gibran

Ho avuto l’esigenza di scrivere questo articolo perché negli ultimi tempi ho sentito sempre più “celebrare”, in modo particolare sui social, la necessità di solitudine con scritti di ogni genere.

Mi colpisce come sia diventato un rimedio per ogni problema anche quando rimedio non è.

La solitudine trova la propria collocazione in particolari momenti di crescita e cambiamento. Necessaria per la conquista della propria individualità sia fisica sia emotiva, utile per raggiungere la propria autonomia. Necessaria per riuscire a prendere decisioni autonomamente ed inserirsi nel contesto sociale e relazionale come individuo unico.

Ora vediamo, però, come la solitudine può influenzare la nostra esistenza a seconda del valore che assume.

Valore positivo

Ti è mai capitato di trovarti in mezzo a tante persone ed avere voglia di fuggire, di fermare il frastuono o far smettere di parlare quell’amica/o che parla troppo?

Sicuramente si!

Ti invito a non sottovalutare i segnali che ti arrivano e che gridano a gran voce che hai bisogno di qualche momento per te.

È necessario fermarti ad ascoltare il significato di questa richiesta di un momento introspettivo in cui la migliore compagnia per te stesso sei tu.

Valore negativo

Attenzione!!!

Il pericolo nasce quando la solitudine smette di essere una scelta e diventa il più semplice modo di evitare di affrontare le situazioni.

A rafforzare questo atteggiamento sono, la maggior parte delle volte, dei tratti caratteriali come timidezza e introversione; ma possono essere anche retaggi dell’educazione ricevuta.

Scegliere di isolarsi per non “far vedere” il proprio stato di malessere, per evitare di esporsi a critiche che minino la propria immagine esteriore, a volte compare come la giusta soluzione.

La solitudine nasce dal credere di non essere compresi, di non essere accettati.

Viene nutrita dall’idea di essere diversi e di non far parte del mondo che ci circonda, creando un distacco sociale e una mancanza di fiducia nelle persone comprese quelle appartenenti ai propri affetti più importanti ed intimi.

Ma come risponde il nostro equilibrio psico-fisico a tale condizione?

La mancanza di relazioni incide sia sul nostro corpo che sulla nostra psiche.

Gli studi condotti sulle persone sole hanno evidenziato una minor capacità reattiva del sistema immunitario, sono più propensi ad una pressione sanguigna alta e ad un rischio maggiore di malattie cardiovascolari.

Il soggetto isolato socialmente è quasi sempre una persona che tende alla tristezza, alla melanconia e facilmente cade in uno stato depressivo.

Scegli di rimanere ancorato alla natura dell’essere umano.

Arricchisci la tua esistenza di relazione, smetti di temere il giudizio degli altri, smettila di credere che gli altri non ti accettino, apriti alla vita perché solo così potrai garantirti una buona salute e vivere più a lungo perché le persone inserite socialmente vivono più a lungo.

Se non sei stato fortunato con una famiglia comprensiva, scegli di circondarti di amici…quelli li puoi scegliere!

Ti potrebbe sembrare impegnativo ma fai un passo, anche un salto se necessario, abbandona la tua comfort zone e la tua vita si animerà in un modo meraviglioso.

Se pensi di aver bisogno di sostegno per iniziare il tuo percorso contattami!!!

di Maria Antonietta Pelosi

#solitudine #naturopatia

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