
Oggi vorrei parlarvi dell’acqua come fonte di vita e benessere introducendo questo argomento con una splendida frase dello scienziato ungherese Albert Szent-Gyorgyi, premio Nobel per la medicina e la fisiologia nel 1937:
“L’acqua è la materia della vita. È matrice, madre e mezzo.
Non esiste vita senza acqua.”
L’acqua è uno dei beni più preziosi in natura, essenziale per tutti gli esseri viventi e l’ambiente terreno. Dove non c’è acqua non c’è vita!
Comprendere questo enorme valore dell’acqua significa imparare a rispettarla.
L’organismo umano è composto in massima parte da acqua. Le funzioni fisiologiche e le reazioni chimiche necessitano di acqua per portare a termine il loro compito.
L’acqua serve a regolare la temperatura corporea, a garantire una buona digestione favorendo il transito intestinale e all’assorbimento dei nutrienti. Inoltre, è essa stessa fonte di nutrimento per il nostro corpo se contiene i minerali essenziali.
L’idratazione deve essere garantita ad ogni cellula che compone i nostri organi per garantire funzionalità, salute e benessere.
Ma che quantità di acqua, in media, un essere umano dovrebbe assumere per garantire un buono stato di salute?
Comunemente si parla di 1,5 litri al giorno o sono reperibili delle tabelle (io le definisco “senza nessuna base scientifica”) che indicano come calcolarla in base al peso. Trovo siano consigli molto generici poiché la quantità di acqua da assumere quotidianamente dovrebbe essere valutata considerando l’età, lo stile di vita, le abitudini alimentari, il tipo di lavoro, l’attività sportiva ect. della singola persona.
Una risposta certa, però, posso darla: non esiste una controindicazione per un’eccessiva assunzione di acqua. È fondamentale, per sostenere una ottimale condizione di salute, che il nostro corpo sia idratato adeguatamente. Se la richiesta di acqua ti sembra eccessiva o hai continuamente sete, la tua attenzione dovrebbe spostarsi sul perché il tuo corpo continua a fare questa richiesta.
Un momento di attenzione lo dedicherei all’acqua che beviamo.
L’acqua che bevo è giusta per me?
Qual è l’acqua migliore sul mercato da bere?
È meglio quella in bottiglia di plastica o di vetro?
Bicarbonata o solfata?
La lista delle domande è lunga e sono le stesse che mi vengono fatte durante le consulenze. Il mio primo consiglio è quello di bere l’acqua del rubinetto, se potabile.
L’acqua potabile ha la garanzia di venire analizzata e valutata continuamente dal Ministero della Salute mentre l’acqua in bottiglia, anche se per essere messa sul mercato necessita di riconoscimento dallo stesso ministero, non può garantire che arrivi nelle nostre case non alterata dal trasporto, calore e altri fattori. Inoltre, per me fondamentale, l’acqua del rubinetto abbatte l’inquinamento e tutela il pianeta.
Ma cosa rende l’acqua di uso comune ancora più efficace per il benessere dell’essere umano? Cosa rende alcune sorgenti “speciali” per la loro capacità salutare?
Ponendomi queste domande mi sono imbattuta in una caratteristica che ho iniziato a studiare e ad approfondire: la quantità di idrogeno molecolare contenuto in queste acque che sgorgano da sorgenti naturali (un esempio è la sorgente di Lourdes).
L’idrogeno molecolare è la forma primaria in cui si trova l’idrogeno. È la molecola più piccola dell’universo e con una grande solubilità lipidica che gli permette di diffondersi con estrema facilità negli scomparti subcellulare dei mitocondri.
Quando l’acqua viene arricchita da idrogeno molecolare, diviene un vero e proprio rimedio di benessere naturale. Ha la capacità di ridurre lo stress ossidativo portando l’organismo a recuperare il giusto equilibrio tra radicali liberi (non tutti dannosi) e antiossidanti, garantendo una buona capacità di risposta dell’organismo ai processi fisiologici con conseguente vantaggi sul benessere generale.
Ne cito alcuni:
- Garantisce l’idratazione di cui il corpo ha bisogno.
- Favorisce l’eliminazione dei residui metabolici e delle tossine.
- Migliora la capacità di difendersi da agenti patogeni.
- Aumenta l’energia vitale.
- Ottimizza il recupero metabolico.
- Modula i processi infiammatori.
- Contrastando gli effetti nocivi dello stress ossidativo, migliora l’attività anti-aging.
Tutto questo solo attraverso un bicchiere di acqua!
Ti invito ad approfondire questo argomento attraverso la letteratura scientifica che negli ultimi anni è stata pubblicata grazie al grande interesse che ha suscitato questo argomento.
