
Un viaggio tutto da scoprire
La prima volta che ho percorso un labirinto è stato nel giardino di cari amici, persone che da anni si occupano di Geometria Sacra ed Energia Universale.
Era una splendida serata di fine estate e il labirinto, unicursale (in seguito vi spiegherò il significato di questa parola), era stato realizzato con sassi e legni del loro giardino. Ciò che lo rendeva particolarmente attraente, sotto quel cielo stellato, era la luce delle candele sparse lungo il percorso. Mi sono affidata a loro, alla loro esperienza e competenza e l’ho percorso con leggerezza ed allegria.
Non avevo aspettative in merito all’esperienza appena vissuta e sono tornata a casa, in apparenza, senza nulla di nuovo. Eppure quella notte ho sognato mia nonna. Lavorava a maglia e cantava una canzone in una lingua per me incomprensibile. Non ho collegato immediatamente l’esperienza del labirinto al il mio sogno anche se continuavo a canticchiare quella cantilena come fosse un mantra e, contemporaneamente, a visualizzare le lucine delle candele del labirinto. Piano piano, però, ho iniziato ad intuire che c’era un collegamento tra le due cose e che non poteva essere tutto lì, c’era molto altro da scoprire, da sperimentare. Iniziai a studiare i labirinti, la loro storia, i loro significati nelle varie epoche, partecipai ad un corso per costruire un labirinto da percorrere con il dito della mano (Finger Labyrinth) e da quel momento ho continuato a nutrire questa passione con rispetto e gratitudine utilizzando il mio Finger Labyrinth periodicamente, a volte anche tutti i giorni, ascoltando la mia necessità.

(Finger Labyrinth – Il Labirinto della Luce)
Ho voluto raccontarvi la mia esperienza personale perché trovo sia l’unico modo per parlarvi del Labirinto. È fondamentale sapere che non c’è un modo giusto o un modo sbagliato per percorrere un Labirinto, che tu lo faccia con il dito della mano oppure camminando, sarà il tuo viaggio che dal tuo mondo “esteriore” ti condurrà al tuo mondo “interiore”.
L’unica cosa che mi piacerebbe farti osservare è che, mentre l’emisfero sinistro del cervello è occupato ad attraversare il sentiero del percorso, richiedendo la tua massima attenzione, la tua mente si calmerà e permetterà all’emisfero destro di attingere alle risorse intuitive profonde bloccate.
Il labirinto è utilizzato dall’uomo da più di 4000 anni, se ne trovano tracce in tutte le culture del nostro pianeta. Per semplificare, possiamo distinguere 2 diversi labirinti:
- il Labirinto Unicursale è realizzato da un unico percorso, l’entrata e l’uscita corrispondono e, dopo essere arrivati al centro, si ritorna lungo lo stesso percorso per raggiungere l’uscita.
- il Labirinto Multicursale è realizzato con diversi percorsi che portano al centro, con vicoli ciechi e deviazioni, e con diversi percorsi per ritrovare l’uscita.
Forse vi è capitato di vedere dei Labirinti realizzati nei giardini di castelli o di regge, sono i Labirinti Vegetali. Per il loro ruolo di luogo di svago e divertimento vengono realizzati con siepi che non fanno vedere oltre, con percorsi complessi che li rende affascinanti, dove il vero gioco è quello di perdersi per poi ritrovarsi. Questi labirinti sono stati utilizzati da Regine e Re per concentrarsi e prendere decisioni, utilizzati dagli amanti per rendere più stimolante l’incontro, utilizzati dai cortigiani per sfidare paure ed insicurezze.
Certo, non tutti possiamo permetterci un labirinto in casa o in giardino, ed allora arriva in nostro aiuto il Finger Labyrinth, un labirinto che si percorre con il dito della mano non dominante. Un labirinto che potrete avere sempre a disposizione a casa o nell’ambiente che preferite. Può essere utilizzato al fine di rilassarvi, concentrarvi, per trarre ispirazione, rendere la vostra esistenza più creativa attingendo alla grande capacità intuitiva che vi appartiene.
Buon “viaggio”!
Qualunque esso sia sarà meraviglioso, ne sono certa.
Maria Antonietta Pelosi – Naturopata Psicosomatica
specializzata in Biologia delle Emozione
