
“Gli odori, come la musica, accendono i ricordi.
Respirò a fondo e la imbottigliò per i posteri.”
da “Il Dio delle piccole cose”
Che si diffondano in modo aereo negli ambienti attraverso diffusori o candele, che si applichino sul corpo veicolati da creme od olii, che vengano semplicemente annusati, il mondo degli oli essenziali sono alla base dell’Aromaterapia che è una indiscussa “disciplina olistica” per apportare BenEssere.
L’uso della parola Aromaterapia è abbastanza recente, pare sia stata “inventata” da René-Maurice Gattefossé, un chimico francese, che durante la prima guerra mondiale, dimostrò, curando i militari feriti dalle scottature, che l’essenza di lavanda applicata ad impacchi era utile per alleviare il dolore.
Gli oli essenziali sono un paragrafo importante delle mie conoscenze. Me ne sono innamorata immediatamente. Non smetto mai di “ascoltarli”. Ho imparato che sono la chiave per aprire quell’uscio che ti conduce direttamente all’anima. Espandono il cuore, generano bellezza e vibrano di luce. Una luce che illumina un percorso di conoscenza attraverso i sensi.
Un uso antico.
Gli Egiziani, seguiti dai Romani e dai Greci, già nel lontano 3500 a.c. erano soliti utilizzare gli oli profumati per la cura del corpo, per profumare l’aria e creare unguenti curativi. Ma un grande passo in avanti fu fatto dal medico/filosofo persiano Avicenna che nel X secolo inventò la distillazione, produsse il primo olio di rose da cui creò l’acqua di rose per la produzione di un profumo che in breve tempo ebbe un grande successo in Medio Oriente prima ed in Occidente poi. La distillazione divenne una tecnica ben accettata in Europa e presto si iniziarono a distillare una moltitudine di essenze che diedero vita a tutto il mondo degli oli essenziali.
Oggi le tecniche usate per l’estrazione degli Oli Essenziali Naturali (no di sintesi) sono diverse a seconda la tipologia di fiore o frutto da cui si vuole estrarre, di seguito cito le più importanti:
- Distillazione in corrente di vapore: il metodo più diffuso con cui si estraggono le gocce di essenza attraverso il vapore acqueo.
- Spremitura a freddo ed assoluta: un tipo di estrazione usata per le bucce degli agrumi dove è concentrata tutta l’essenza.
- Estrazione con solvente: sono usati solventi chimici per piante che non si riesce ad estrarre in altro modo l’essenza. In Aromaterapia (quindi uso terapeutico) un olio essenziale con tale procedimento di estrazione è accettato solo se viene certificata la completa eliminazione del solvente nel prodotto finale.
Ma come agiscono gli oli essenziali?
Non sono qui per farti una lezione di anatomia ma mi farebbe piacere che tu dedicassi un momento di attenzione a quello che sto per dirti.
Il nostro sistema nervoso centrale, attraverso la mucosa nasale, composta da neuroni, entra in diretto contatto con il mondo esterno. E’ sufficiente una sola molecola per inviare un’informazione ed ottenere una reazione/risposta dal cervello. Gli stimoli olfattivi raggiungono il sistema limbico senza “censura” agendo direttamente sul nostro inconscio. Sappiamo che il sistema limbico ha il compito di gestire le emozioni in primis ma che è di vitale importanza nella motivazione, nello sviluppo dell’apprendimento e della memoria.
A questo punto credo che guarderai al tuo naso e alla sua funzione con più attenzione e rispetto e sicuramente ti starai chiedendo:
In che modo posso utilizzare gli oli essenziali?
Sarebbe opportuno rivolgersi ad un Aromaterapista se hai delle esigenze personalizzate ma di seguito ti darò alcune utili e pratiche informazioni per approdare al mondo degli oli essenziali.
Partiamo dal modo in cui si possono utilizzare:
- Per uso interno: è il metodo di utilizzo più complesso, sarebbe sempre meglio se ti affidassi ad un professionista ma ricordati che non si assumono mai direttamente in bocca (potrebbero causare danni alle mucose), li puoi veicolare con un cucchiaino di miele, una zolletta di zucchero o una mollica di pane o, per palati più forti, in qualche goccia di olio di oliva.
- Per uso esterno: è il metodo più indicato, meno invasivo e più semplice da gestire. Basta avere chiara l’informazione che gli oli essenziali non si usano mai assoluti ma necessitano di un vettore. Un vettore è una sostanza grassa come un olio (mandorle, riso, jojoba ect), un burro, un unguento o una crema. Bastano poche gocce per trasformare un prodotto base in un prodotto curativo.
- Per diffusione: puoi usare un diffusore per aromi (attenzione che non raggiunga temperature elevate perché rovinerebbe l’essenza). Inizia con poche gocce di un solo olio, ascoltalo e ricordalo, poi puoi sperimentare delle miscele. Ricorda di usare poche gocce…gli oli essenziali sono potenti!
Quali oli scegliere in questo mondo per iniziare?
Ti consiglio 3 oli essenziali per iniziare il tuo percorso di conoscenza, sono 3 oli a basso rischio di tossicità e particolarmente utili:
- Lavanda: utile per rilassarti, provalo in diffusione (5 gocce) o 3 gocce in un cucchiaino di olio da massaggiare su tempie, polsi e nuca.
- Arancio dolce: per diffusione agisce sull’umore portando allegria. Per uso esterno rinforza il cuore donando fiducia nei sentimenti provati (poche gocce in un olio vettore, massaggialo sul corpo o parte di esso).
- Sandalo: utilizza questo olio essenziale per diffusione, ti aiuterà a trovare centralità sia emotiva che fisica.
A questo punto spero di aver nutrito in te una forte curiosità.
Gli strumenti informativi che ti ho fornito ti permetteranno di iniziare a sperimentare.
La mia raccomandazione?
Sii riconoscente per questo meraviglioso dono della natura e, da ora in poi, quando passeggi semplicemente in un giardino fermati a sentire gli odori, fai attenzione all’effetto che hanno su di te e fanne tesoro.
